Saper
usare il computer e' ormai un requisito indispensabile
per lavorare, si tratti di chi e' alla ricerca della
prima occupazione o chi ha il problema di ricollocarsi
sul mercato del lavoro. Vale pero' anche per un lavoro
ce l’ha, ma ha deciso di migliorare la propria posizione.
Ma che cosa significa realmente saper usare il computer?
Molti hanno una certa conoscenza di questo strumento,
ma e' loro difficile definire a quale livello.
Ritengono di poterlo usare in modo adeguato, ma i
effetti non possono provarlo.
Serve quindi uno standard di riferimento che possa
essere riconosciuto subito, in modo certo, dovunque.
La European Computer Driving Licence (ECDL), ossia,
alla lettera, “Patente Europea di guida del computer”,
e' un certificato, riconosciuto a livello internazionale,
attestante che chi lo possiede ha l’insieme minimo
delle abilita necessarie per poter lavorare col personal
computer, in modo autonomo o in rete, nell’ambito
di un’azienda, un ente pubblico, uno studio professionale
ecc.
In altre parole questa “patente” definisce senza ambiguita'
la capacita' di una persona di usare il computer,
cosi come quella di guida per quanto riguarda l’uso
delle autovetture.
L’ECDL e' stata istitutia di recente, ma, proprio
per le ragioni dette si sta diffondendo rapidamente
in molti Paesi Europei.
Come
si ottiene la patente europea del computer?
Il nostro Istituto organizza dei corsi, personale
docente, non docente, studenti, articolati nei sette
moduli sotto riportati, per un totale di 90 ore, a
conclusione delle quali il candidato dovra' sostenere
presso il nostro Istituto sette esami, il livello
dei test e volutamente semplice, ma sufficiente per
accertare se il candidato sa usare il computer nelle
applicazioni standard di uso quotidiano. Piu precisamente,
sono previsti i seguenti moduli:
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Il
candidato non e', cioe', obbligato a sostenere tutti
gli esami presso la stessa sede e inoltre puo' scaglionarli
nel tempo.
Quando avra' superato tutti gli esami, riceve la patente
(diploma) da dell’ente nazionale autorizzato ad emetterla
(in Italia l’AICA)
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