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Il piano dell’offerta formativa (P.O.F.), previsto dall’articolo 3 del regolamento recante norme in materia di Autonomia delle Istituzioni scolastiche, caratterizza la Scuola nella sua organizzazione didattica, nelle sue finalita, negli interventi progettuali, nelle modalita di funzionamento e gestione a tutti i livelli. (Iniziative didattiche, gestione di risorse umane e strutturali)

Il P.O.F tiene conto dell’analisi dei bisogni educativi e formativi dell’utenza, delle risorse disponibili, e dei cambiamenti della politica scolastica.
E’ un documento di impegno di cui la scuola si fa carico di fronte all’Utenza, al Personale, al Territorio.
Esso va rivisto ed aggiornato ogni qualvolta risulti necessario, raccogliendo e valutando sollecitazioni ed indicazioni che provengono dalla comunita scolastica, dagli enti locali e dalle associazioni operanti nel territorio.

CONTESTO SOCIALE, CULTURALE, ECONOMICO DEL TERRITORIO
Dal mese di Gennaio 2001, l'Istituto Salvemini insiste oltre che su Viale Michelangelo, dove ha luogo la succursale, su un'altra grossa area della citta: Viale dell'Olimpo, Sede. Due contesti territoriali decisamente diversi.
In Viale dell'Olimpo confluisce un'utenza proveniente dallo Zen, quartiere sicuramente disagiato, con problemi di dispersione scolastica, abbandoni, delinquenza minorile e difficolta socio-relazionali ma anche e soprattutto alunni provenienti da Viale Strasburgo, Pallavicino, Partanna, Mondello e paesi limitrofi Capaci, Cinisi, Terrasini. Quasi discreto il contesto socio-economico. In esso insistono grosse infrastrutture sportive, (Palazzetto dello Sport, Centri sportivi), e servizi commerciali.
In Viale Michelangelo confluisce, di contro, un'utenza proveniente da un quartiere a rischio quale il Cep, Borgo Nuovo, Uditore, Passo di Rigano, e da paesi limitrofi, Altofonte, Montelepre. Contesto territoriale  svantaggiato con altissimi tassi di disoccupazione, delinquenza mi-norile, situazione sociale e culturale alquanto deprivata con punte di disgregazione e marginalita. Permangono problemi di  dispersione e abbandoni scolastici anche in eta dell'obbligo, anche se negli ultimi anni e stato registrato un discreto miglioramento  grazie all'azione tenace e coordinata delle Scuole, dell'Osservatorio Locale che insistono nel territorio e grazie a qualche  infrastruttura sorta   idonea a migliorare la situazione culturalmente deprivata. Inoltre e sempre crescente il numero degli alunni in situazione di handicap che si scrive nella nostra Scuola.

BISOGNI DEL TERRITORIO
In un contesto territoriale fortemente caratterizzato da deprivazione culturale e sociale e emersa a forza la necessita, da parte della Scuola, di:
Costituirsi ed organizzarsi come una Azienda per offrire e vendere servizi al territorio (possibilita di acquisire: competenze informatiche, di Lingua Inglese, di cultura di Impresa e di conseguire la Patente Europea);
Individuare le competenze presenti all'interno del Collegio;
Attivare Consorzi e Reti con scuole di ordine e grado diverso. Protocolli e Convenzioni con Enti Pubblici tra i piu idonei ad intervenire sulle carenze individuate;
Attivare Convenzioni e Protocolli di intesa con il mondo della Formazione Professionale;
Promuovere ed attivare accordi con Associazioni di sostegno all'handicap, con Associazioni di Volontariato;
Incrementare quei Settori, quelle  Aree Professionalizzanti piu richiesti dal mondo del lavoro;
 Aprire uno sportello di orientamento alla formazione e al lavoro.


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